La grande
via bianca

Dettaglio di bobine di carta Arena nella cartiera Fedrigoni di Verona in Italia.

Piccole cascate lungo il corso d’acqua che passa accanto la cartiera Fedrigoni di Varone, all’estremità settentrionale del Lago di Garda.

Fare in modo che le qualità Rough e Bulk risultassero le stesse – nonostante la cartiera d’origine – ha richiesto un accurato coordinamento.

Questa panoramica mostra la cartiera veronese vista dal percorso del canale che passa vicino al centro della città. Questo stabilimento è stato fondato nel 1888.

La product manager Fedrigoni Marta Franceschi (a destra) con Alice Marchetti, product manager junior, davanti a diverse bobine di Arena nella cartiera di Verona.

Roberto Simonini, responsabile del laboratorio Fedrigoni, nella sala campioni della cartiera di Varone. Sugli scaffali c’è la documentazione di ogni recente produzione della cartiera.

Particolare di una bobina di Arena Extra White Smooth da 80 g/m2 nella cartiera di Verona.

Valentina Marino, parte dello staff del laboratorio alla cartiera di Verona, mentre esamina un campione di Arena fresco di produzione.

Fare la carta. Nella parte “umida” della cartiera di Varone diversi tipi di cellulosa vengono aggiunti all’acqua per formare l’impasto base, che viene mescolato vigorosamente dalla macchina.

Roberto Simonini ispeziona la macchina di Varone con una torcia mentre la massa dell’impasto passa attraverso il primo rullo per esser riscaldata.

la Macchina Continua per la produzione della carta utilizza calore e pressione per estrarre l’acqua dalla polpa bagnata. Il dettaglio mostra un punto in cui il materiale sul rullo inizia a diventare riconoscibile come carta.

Tre operai (Daniele Madella, Daniele Rovizzi e Roberto Leoni) su una delle macchine continue per fabbricare la carta dell’impianto di Varone. Durante il ciclo di produzione, controllano i macchinari da una cabina insonorizzata.

As the paper comes out of the ovens at the Varone mill, production assistant Alessandro Pederzolli inspects the paper.

I mandrini attorno ai quali viene avvolta la carta sono in uso da molti anni. Le maniglie a ogni estremità sono essenziali per manovrare le enormi bobine in giro per la cartiera.

Il direttore di produzione Angelo Colucci all’interno della macchina per la fabbricazione della carta a Verona.

Nella cartiera di Verona, Erik Pagani effettua un controllo istantaneo della qualità della carta esaminando la struttura delle fibre con una lente d’ingrandimento luminosa per assicurarsi che siano allineate correttamente. Alle sue spalle si vede una macchina per fabbricare la carta, che si estende fino alla parte “umida” dell’impianto.

Nella cartiera di Verona un rotolo di carta finito viene srotolato e inserito in una macchina che lo taglierà in fogli.

Particolare della taglierina della cartiera di Verona. Una lama taglia la carta nelle dimensioni del foglio e nelle direzioni di grana richieste. Nel 2019 Varone ha prodotto circa 150 tonnellate di carta al giorno (con 2 macchine), Verona circa 225 tonnellate (2 macchine) e Pioraco circa 110 tonnellate (1 macchina)